Ho vissuto tredici anni in Perú, più o meno dai due ai quindici anni. Sono praticamente cresciuta li e Lima rimarrà sempre nel mio cuore. Adoro, pertanto, proporre ogni tanto qualche piatto della cucina peruviana. Una cucina, tra l’altro ricchissima e deliziosa!

causa rellena

La causa  limeña (o causa relleña, ovvero causa ripiena), è un piatto tipico della gastronomia peruviana. Si prepara prevalentemente con patate gialle native (papas amarillas), una specie di peperoncino giallo tritato (ají amarillo), lime e cipolla (limón y cebollas), il ripieno è variabile.

Sia la “papa amarilla”, sia “el ají amarillo” si trovano facilmente nei mercati latinoamericani. Mentre “las papas” possono essere sostituite con le nostre patate a pasta gialla, “el ají amarillo” è un Must, provare a sostituirlo con il nostro peperoncino, purtroppo, non porta allo stesso risultato.

El ají amarillo si ripresenta poi in moltissime ricette peruviane e, per chi ne fosse interessato, può essere coltivato in vaso a casa!

aji

Come nasce la “causa”?

Si racconta che durante la guerra del 1879 contro il Cile, le donne di Lima volevano raccogliere fondi per sostenere i soldati impegnati al fronte. “Las limeñas” si misero, dunque, a cucinare e si inventarono un piatto da vendere “por una justa causa”, quella della guerra appunto, basato su alcuni ingredienti fondamentali, ma poi aperto anche alla fantasia di chi lo prepara. Da allora il piatto si chiamo “Causa” e le sue varianti sono molteplici: base di carne (pollo), di pesce (tonno, gamberi) o anche vegetariano, con diversi sapori al suo interno: basta rispettare la base e la cupola di patate, onorare la presenza dell’avocado e considerare un ragionevole equilibrio tra gli ingredienti!

Io trovo questo piatto perfetto per l’estate, fresco ed instancabile.

Ingredienti (per una teglia da 6 persone):

  • 1kg di patate
  • 3/4 lime
  • 450g di tonno in scatola (“atún“)
  • 3 uova sode
  • 4 ají amarillos
  • 3 avocado (“palta“)
  • 2 cipolle di tropea
  • olive nere
  • maionese

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Procedimento

Lessate le patate (con buccia) in acqua salata. Una volta cotte occorre sbucciarle quando sono ancora calde. Successivamente si passano nello schiacciapatate fino a ottenere una purea senza grumi, lasciatelo raffreddare un po’.

Tagliate le cipolle e lasciatele a bagno in acqua fredda. Nel frullatore mettete el ají amarillo previamente pulito e senza semi, un filo di olio di semi (quello che basta per frullare).

Lavorate la purea: aggiungete una parte del “ají amarillo”, il succo di 3/4 lime ed il sale. Amalgamate bene. Preparate il ripieno: mescolate il tonno con la restante parte del ají amarillo e le cipolle tritate. Pulite “las paltas“, tagliatele a fettine e versatevi sopra del limone per evitare che diventino nere.

Nella vostra teglia, formate con una parte della purea la base, procedete poi con il ripieno di tonno, sul quale metterete le fettine di avocado, coprite la vostra causa con la restante parte di purea. Decorate con l’uovo sodo, le olive, avocado e maionese.

La causa può essere preparata in diverse forme: monoporzione, ossia rotonde o quadrate, oppure all’interno di una teglia per più persone.

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Va servita fredda, per cui una volta preparata lasciatela riposare 1h in frigo.

C.

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2 comments on “La “causa limeña””

  1. Cara Caterina, sono Marcello, compagno di classe di tuo padre Pino ben 60 anni fa! Ho provato la tua ricetta “Causa Limena” e l’ho trovata molto valida. Si presenta molto bene ed è molto gustosa.
    Ho ricevuto elogi anche in famiglia. Io non sono un cuoco, ma ogni tanto, di rado, trovo un po’ di tempo per fare qualche ricetta. pur essendo in pensione, infatti, sono molto impegnato con i miei hobbies: tuo padre lo sa! Ad ogni modo congratulazioni! La riproverò senz’altro, magari con qualche piccola variazione: me lo consenti? Grazie e a presto.

    • Ciao Marcello!
      Ma che piacere! Sono proprio contenta che tu venga a curiosare nel mio blog! Ti ringrazio!
      La ricetta della causa la devi rifare con tutte la varianti che vuoi! Io ho citato la classica ricetta (meno piccante e con meno cipolla), ma è più che giusto che ognuno adegui i piatti al proprio palato!
      A presto!

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