Le origini

La Apple Pie era in origine un dolce tipicamente inglese. Con lo sbarco nel nuovo mondo, la torta di mele divenne un piatto tipico della zona Nord-Orientale degli Stati Uniti (in particolare del Delaware). Con il passare del tempo questo dolce ebbe un tale successo in tutti gli States, da essere oggi considerato un vero e proprio dolce nazionale (spesso denominato semplicemente “American Pie“) e tanto da far parte di detti popolari e di brani di canzoni.

Per esempio, alla fine della seconda guerra mondiale si diffuse tra i militari di ritorno l’usanza di rispondere, a chi chiedesse loro di cosa avessero sentito di più la mancanza lontano da casa, “la mamma e la torta di mele” (“motherhood and apple pie“). Nel 1950 un brano folk “The feary bear” cantanto da Jack Holden e Frances Kay contrapponeva alla minaccia del nemico sovietico la rassicurante serenità della vita agreste americana, fatta di baseball, torta di mele e fiera di contea (“We love our baseball and apple pie, we love our county fair, We’ll keep Old Glory waving high, There’s no place here for a bear”).

Per molti la Apple Pie non è altro che il dolce preparato da nonna Papera, messo a raffreddare sul davanzale, dove diventa oggetto delle attenzioni del pigro ma goloso Ciccio.
Last but non least, nel 1972 il brano “American Pie”  fu per quattro settimane il singolo più venduto e più trasmesso negli USA (noto anche per la più recente cover di Madonna).

La Torta

Essa ha origini inglesi e la sua prima testimonianza scritta si trova in un ricettario medievale risalente al 1390 circa ed accreditato al capo cuoco di Re Riccardo II. Una ricetta per una “torta di mele verdi” è riportata anche in un altro ricettario inglese (epoca Tudor: A Proper New Booke of Cokerye, anno 1550 circa).
La Apple Pie si diffuse in Europa sottoforma di diverse varianti, come la tarte tatin francese, le appelkruimeltaart e appeltaart germaniche e, in Svezia, la äppelkaka.

In origine consumata alla fine della cena. Ciò che avanzava, essendo molto difficile conservarlo senza i moderni frigoriferi, veniva tenuto per la colazione del mattino seguente.
La torta di mele era spesso preparata dalle cuoche di allora, soprattutto per ovviare a problemi di conservazione delle mele. In questo modo, si cuoceva la frutta nel forno, mettendola direttamente sopra l’impasto. Col tempo si prese l’abitudine di sovrapporre sopra alla frutta un ulteriore strato di impasto.
In questo modo nacque la torta di mele, composta da due strati di pasta ed in mezzo un preparato a base di mele.

Una delle più antiche ricette della “vera” Apple Pie è quella riportata da Amelia Simmons nel ricettario “American Cookery”del 1796, nel quale si indica di «bollire lentamente e versare le mele, per ogni tre pinte grattare la buccia di un limone fresco, aggiungere cannella, macis, acqua di rose e zucchero a piacimento e cuocere nella pasta Nº 3.”
La pasta nr. 3 è un impasto a base di farina, zucchero, burro, lardo, uova, noce moscata, cannella, semi di coriandolo, lievito di birra, brandy, latte e uva passa (!).

Io ho utilizzato un impasto diverso, cliccate qui per vedere la ricetta.


 

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